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cielo azzurro con nuvoleIntroduciamo ora, anche il concetto di IS (Intensità Soggettiva), ovvero la misurazione dell’intensità di un’emozione negativa da 0 a 10: questo ci permette di capire se stiamo migliorando e quanto distiamo dall’obiettivo finale, cioè l’intensità zero.
Si procede in questo modo:
mentre massaggiamo PD, o mentre picchiettiamo KA ripetiamo 3 volte:
“Anche se, ad es. ho paura del vuoto, mi amo e mi accetto completamente e profondamente”. Poi, mentre ripetiamo il Promemoria “la paura del vuoto”, picchiettiamo in sequenza ogni punto da ST a MI. Se EFT ha ben lavorato, la paura dovrebbe essere meno forte, se però l’intensità IS è scesa ma non è eliminata, dobbiamo procedere ad un nuovo “giro” di EFT. Questa volta, nella Preparazione, affermiamo tre volte:”Anche se mi rimane ancora un po’ di paura del vuoto, mi amo e mi accetto completamente e profondamente”. Continuamo fino alla scomparsa della paura.
Bisogna chiarire che EFT elimina l’emozione in eccesso, non la normale prudenza. Una paura, infatti fino a che assolve alla normale funzione di mantenimento e conservazione del corpo fisico, è la benvenuta e si chiama Prudenza.
Se avete provato ad utilizzare il metodo su un vostro attuale problema, avrete incontrato 4 tipi di possibile risposta:
1. Ha funzionato perfettamente
2. Ha avuto un effetto parziale
3. L’intensità è aumentata
4. L’intensità è invariata
Nel primo caso, complimenti. Nel secondo caso, probabilmente sono necessari altri “round” di EFT. Continuate quindi così, non ci sono rischi di sovra-dosaggio! Se vi annoverate tra quelli della risposta 3, state tranquilli: vuol dire che i primi passaggi di EFT hanno probabilmente sollevato una “cortina di protezione”, perciò applicate altre sequenze di EFT. Se appartenete invece al quarto caso, la probabile causa è: IE.
Provvedete ad un altro round, svolgendo la Preparazione in modo molto enfatico, ma se ancora non funziona, forse avete preso in considerazione un problema troppo generale, ovvero composto da molti “aspetti”, che andranno via via trattati singolarmente. Allora si dovrebbe selezionare un evento specifico riguardante quella precisa tematica, ad esempio “quella volta, quando avevo 3 anni, e le ho prese fuori dall’asilo” e applicarci uno o due round. A questo punto è molto facile, che la carica emotiva di quell’evento sia stata neutralizzata. Se ripeto la procedura su un certo numero di eventi specifici legati al problema, le possibilità che l’intera “struttura” crolli sono elevatissime. Più un problema è SPECIFICO, più semplice è neutralizzarlo; più è complesso, più passaggi di EFT sono necessari. La differenza nel secondo caso, la determinala la costanza con cui ci si applica.

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Articoli nella sezione: Il codice del benessere

Il codice del benessere

[linkautore_andrea_fredi][randomtext category=”macrolibr_andrea_fredi” random=”1″]EFT Emotional Freedom Techniques è una tecnica di auto-guarigione, attuata al fine di riequilibrare il sistema energetico del corpo umano e che consiste nello stimolare (picchiettando con le dita) una serie di punti del corpo, corrispondenti ai 14 Meridiani.
Con questa tecnica si possono eliminare sintomi fisici, condizionamenti mentali, dipendenze, fobie, risolvere vecchi conflitti emotivi, alleviare traumi, ecc., è cioè possibile liberare le persone da tutte quelle situazioni limitanti che ne bloccano il percorso evolutivo e spirituale.
Applicando questa semplice tecnica che eleva la frequenza vibratoria del corpo umano, si determina un cambiamento in meglio della qualità della vita, della salute fisica e psichica della persona.
Gli articoli che seguono letti in sequenza, rappresentano un sunto del libro “Il codice del … leggi tutto

Introduzione

Ormai non ho più alcun dubbio, sul fatto che EFT possa rivelarsi uno strumento fondamentale nella ricerca del benessere fisico, emotivo, mentale ed anche spirituale. Questo libro ha un intento: offrire a chi lo legge uno strumento per sciogliere quei blocchi di natura fisica, emozionale, mentale e spirituale che rendono per molte persone, la permanenza sulla Terra difficile e pesante, ed impediscono di godere di questa straordinaria opportunità di crescita chiamata Vita.
L’idea alla base di queste procedure, è che le persone non siano “bloccate mentalmente”, bensì “bloccate energeticamente”. Questo nuovo modo di vedere il sistema umano, suggerisce che una importante causa dei problemi emozionali possa essere trovata nell’interruzione delle energie sottili, che sappiamo circolare attraverso i nostri corpi.
Il compito che … leggi tutto

Le emozioni negative

Per produrre qualsiasi cambiamento, il primo passo è la consapevolezza della situazione attuale e di ciò che la determina: ecco perché è necessario guardare da vicino ciò che ci tiene separati dai nostri meravigliosi potenziali: le Emozioni Negative. Quando riuscirete, grazie ad EFT, a guardare con naturalezza anche gli eventi più drammatici della vostra vita, o ad eliminare completamente una fobia che vi condiziona da anni, capirete appieno cosa intendo.
L’idea di base è che ci siano essenzialmente due manifestazioni dell’energia: Amore o Paura. Ogni pensiero o azione umana si basa su uno di questi due opposti, e ne rappresenta un’esperienza. La paura è l’energia che chiude, trattiene, separa, distrugge, attacca, difende, reagisce. L’amore comprende, unisce, apre, lascia fluire, crea, risana, … leggi tutto

Le scritte sui muri

Ma cosa sono e come nascono le convinzioni? Ancora una volta ci troviamo di fronte alla necessità di portare consapevolezza su un fenomeno, per poterlo poi risolvere. Che cosa ci fa pensare ad esempio“io sono così“, oppure “questo è giusto e questo è sbagliato” ecc.?
Quando siamo bambini guidati dal piacere e dalla curiosità, esploriamo noi stessi ed il mondo senza giudicare. I muri della nostra mente sono pressoché puliti, bianchi. Poi i nostri genitori, i quali essendo adulti hanno la mente zeppa di scritte su cosa sia giusto e cosa sia sbagliato, cosa sia bene e cosa sia male, su come si debba essere per venire accettati dagli altri, automaticamente iniziano a scrivere sui nostri muri, passandoci le loro credenze.
Questo … leggi tutto

La scienza alla base di EFT

La vera causa delle emozioni negative, non è dove la si è sempre creduta, né dove la si è sempre cercata. La causa delle emozioni negative, si trova nel sistema energetico del corpo. Questa scoperta è il motore alla base di EFT: i nostri corpi hanno infatti una profonda natura elettrica; messaggi elettrici sono costantemente trasmessi attraverso il nostro corpo, per tenerlo informato di ciò che avviene dentro e attorno ad esso, e senza questo flusso di energia non potremmo vedere, odorare, sentire, udire o gustare.
Il nostro sistema elettrico è fondamentale per la nostra salute fisica e di conseguenza quando l’energia smette di fluire la vita ci abbandona. Einstein ci dimostra che tutto nell’Universo è fatto di energia, anche ciò … leggi tutto

Riequilibrare il sistema energetico

Craig, che è l’ideatore di questa metodologia, chiamò il suo metodo Emotional Freedom Techniques o in breve, EFT. Questa tecnica permette anche ai “profani” di ottenere risultati, imparando a produrre effetti positivi senza dover per forza conoscere tutti i meridiani e le loro caratteristiche precise. Ciò rappresenta un grandissimo passo avanti, perché sposta il “potere della guarigione” direttamente nelle mani dell’individuo, permettendogli di auto-guarirsi e quindi di esprimere la propria profonda natura spirituale.
La causa di ogni emozione negativa è, come abbiamo detto, un’interruzione nel sistema energetico del corpo, la quale genera emozione in eccesso. EFT richiede semplicemente che si richiami alla mente il proprio problema (magari generando purtroppo anche sofferenza), e contemporaneamente si stimolino dei punti lungo i meridiani, mentre … leggi tutto

L’inversione energetica

Di che cosa si tratta? La scoperta dell’Inversione Energetica, è in primo luogo una risposta valida ad una serie di domande: vi siete mai chiesti perché smettere di fumare, di bere, di giocare d’azzardo, sia così difficile? perché agli atleti capitino le “giornate no”? perché sia così difficile uscire dalla depressione? perchè in alcuni casi la guarigione sia così lunga e difficile?
Vi è un’unica risposta, e la troviamo (ancora) nel sistema energetico del corpo. Il nome dato a questo fenomeno, è Inversione Energetica (IE), e rappresenta una scoperta talmente importante e decisiva nel campo delle scienze umane, che meriterebbe un volume a sé. L’IE è infatti simile ad un veleno che agisce sul sistema energetico, invertendone la polarità; questo fenomeno … leggi tutto

Come applicare EFT

Ritengo che EFT rappresenti una delle vie che l’Universo ci ha fornito per aiutarci a vivere l’esperienza spirituale della pace. Meno traumi, rabbia, sensi di colpa, giudizio, avidità, paura, etc. ci permettono di innalzare le nostre vibrazioni, avvicinandoci a quella Pace Interiore alla quale tutti noi aneliamo.
EFT (Tecnica di Libertà Emozionale) è un sistema di auto-guarigione universale. La scoperta alla base del metodo, è che le Emozioni Negative siano il risultato di uno squilibrio nel sistema energetico del corpo e che a questa situazione sia possibile ovviare con semplici e leggere percussioni delle dita, su punti selezionati lungo i meridiani energetici.
Un “passaggio” di EFT si compone di due fasi:
– La Preparazione
– La Sequenza
La Preparazione serve a contrastare l’IE(inversione energetica) e … leggi tutto

La sequenza

Dopo la Preparazione, siamo pronti ad equilibrare il nostro sistema energetico attraverso la Sequenza, ripetendo il problema ad alta voce come promemoria. L’ordine con il quale vengono stimolati i punti non è importante, ma consiglio di incominciare dal punto Sopra la Testa e progredire verso il basso, in modo da non saltare qualche meridiano.
Si picchietta (senza farsi male, ma con una certa decisione) ogni punto per circa 5 secondi in questa sequenza: ST-SP-LO-SO-SN-MT-CLA-SB-(SC)-PO-IN-ME-AN-MI, sempre ripetendo il promemoria.
ST si trova in centro alla testa, nella zona chiamata “La Fontanella”; ed è opportuno stimolarlo con tutte e cinque le dita. Corrisponde ad un punto d’incrocio di vari meridiani yang.
SP si trova all’inizio del sopracciglio, destro o sinistro non fa differenza: corrisponde al … leggi tutto

IS: intensità soggettiva

Introduciamo ora, anche il concetto di IS (Intensità Soggettiva), ovvero la misurazione dell’intensità di un’emozione negativa da 0 a 10: questo ci permette di capire se stiamo migliorando e quanto distiamo dall’obiettivo finale, cioè l’intensità zero.
Si procede in questo modo:
mentre massaggiamo PD, o mentre picchiettiamo KA ripetiamo 3 volte:
“Anche se, ad es. ho paura del vuoto, mi amo e mi accetto completamente e profondamente”. Poi, mentre ripetiamo il Promemoria “la paura del vuoto”, picchiettiamo in sequenza ogni punto da ST a MI. Se EFT ha ben lavorato, la paura dovrebbe essere meno forte, se però l’intensità IS è scesa ma non è eliminata, dobbiamo procedere ad un nuovo “giro” di EFT. Questa volta, nella Preparazione, affermiamo tre volte:”Anche se mi … leggi tutto

Principali caratteristiche di EFT

Due requisiti sono necessari perché il metodo funzioni:
• La mente deve essere sintonizzata sul problema
• Il Sistema Energetico deve essere stimolato e riequilibrato
Avere la mente sintonizzata sul problema senza riequilibrare il sistema energetico significa soffrire inutilmente; picchiettare i punti non pensando al problema produce, al massimo, un po’ di rilassamento fisico. La combinazione dei 2 fattori porta invece al risultato.
Altre caratteristiche rilevanti:
– Spesso funziona rapidamente. In molte occasioni EFT è rapida nel produrre risultati rilevanti, anche su problematiche intense. Le soluzioni rapide (chiamate Meraviglie in un Minuto) con EFT sono tutt’altro che rare.
– E’ relativamente indolore. EFT è così rapida che spesso nel giro di una o due sessioni, l’intensità emozionale viene completamente neutralizzata.
– I risultati emozionali sono di solito … leggi tutto

Strumenti aggiuntivi

Fino a questo momento avete imparato, almeno teoricamente, la struttura portante di EFT. La Preparazione e la Sequenza sono ciò che vi basta apprendere per produrre dei risultati in circa il 50% dei casi. Eppure c’è molto di più: esistono delle procedure che di norma non vengono utilizzate, ma che, in alcune situazioni, possono fare la differenza.
• Il 9-GAMMA:
Si tratta di una serie di 9 passaggi, finalizzata a riequilibrare la connessione tra l’emisfero destro e quello sinistro del cervello. Si rivela molto utile, quando si è in presenza di un disordine neurologico, oppure in momenti in cui si sente il bisogno di aumentare la concentrazione e la chiarezza mentale. La procedura richiede di effettuare 9 gesti mentre si è sintonizzati … leggi tutto

Tossine energetiche

Una tossina energetica, è qualsiasi sostanza irriti il sistema energetico. Se ciò avviene, il sistema non risponde in modo corretto alle stimolazioni, ed impedisce ad EFT (e a molte altre tecniche) di essere efficace. Nel mondo attuale è facile venire in contatto con sostanze tossiche. La domanda non è se verremo in contatto con tali tossine (è inevitabile), ma quanto resisterà il nostro sistema energetico prima di permettere a quelle tossine di “irritarci”. Anche cibi sani, come ad esempio le carote, possono trasformarsi in tossine energetiche. Se infatti iniziamo a mangiare ogni giorno sei o sette carote, dopo un po’ si verificherà un sovra-dosaggio che manderà in “corto circuito” il sistema energetico.
Quando quindi scopriamo la presenza di tossine, la procedura … leggi tutto

Paure e fobie

Chiamiamo fobie, tutte quelle paure che oltrepassano la normale funzione di cautela, creando una risposta emozionale incontrollabile e non necessaria. Ho notato che a volte una fobia prende un ruolo centrale nella vita di una persona, condizionandola totalmente. Devo dire che, in quasi tutti questi casi la fobia è più complessa da trattare, perché non rappresenta il vero problema, ma una metafora, una rappresentazione di un conflitto inconscio o di un trauma.
Nella maggior parte dei casi la fobia è comunque “semplice”, ed EFT si rivela rapida ed efficace nel trattarla. Ora, il primo passo per risolvere un problema, è sapere di averlo. Per questo motivo, includo una carrellata di possibili oggetti di fobia: Serpenti, Ragni, Insetti, Fuoco, Altezza, Buio, Dentista, … leggi tutto

Problemi fisici

Sintomi fisici come il dolore sono considerati, sia da medicine antiche come quella Ayurvedica, sia dalle recenti medicine Energetica e Vibrazionale, l’ultimo stadio di manifestazione di uno squilibrio. Questo significa, che normalmente sono degli eventi irrisolti a creare nel tempo, i problemi fisici; di conseguenza, se si vorrà raggiungere il benessere, bisognerà individuare e sciogliere questi eventi e le credenze ad essi collegate. I ricordi, infatti sono tali solo per la mente conscia, per l’inconscio essi sono eventi attuali.
I problemi fisici, hanno primariamente due vie di risoluzione attraverso EFT:
– trattando direttamente il sintomo
– attraverso la ricerca e la neutralizzazione delle emozioni, degli eventi e delle credenze alla base del sintomo.
Il primo approccio, è il più semplice, ma può accadere che … leggi tutto

Traumi

EFT si è rivelata eccezionale nella neutralizzazione di qualsiasi tipo di trauma. La conseguenza di questi eventi negativi, è infatti sempre la stessa: un’interruzione nel sistema energetico del corpo. Un trauma, se non viene neutralizzato, può largamente interferire nella vita di una persona, creando un continuo corto circuito che eventualmente darà origine a palpitazioni, mal di testa o di stomaco, sudorazione eccessiva, pianto all‘insorgenza del ricordo.
Ciò porta spesso come conseguenza anche ai sintomi fisici. Tutto questo può trovare soluzione, trattando direttamente il trauma, con metodi quali la Tecnica del Film, la Tecnica del Racconto, la Tecnica del trauma lontano; mentre lo strumento principale sarà sempre il “giro” di EFT.
• Tecnica del film:
Bisogna considerare l’evento traumatico come se fosse un film, … leggi tutto

Dipendenze

Cerchiamo di definire cosa sia una dipendenza, distinguendola da una cattiva abitudine. Facciamo un esempio: una certa persona, fin da piccola ha imparato, che gettare carte dal finestrino dell’automobile sia una cosa normale, poi le fanno notare che, per vari buoni motivi, sarebbe meglio gettare le carte nel cestino. Ecco, questa la possiamo definire, una cattiva abitudine, che però se la persona vuole può cambiare, ad esempio incollando dei bigliettini promemoria in auto, che le ricordino che non è bene gettare cartacce dal finestrino.
Ora, provate a dire di fare la stessa cosa ad un accanito fumatore. Si troverà d’accordo sulla bontà della decisione di smettere, ma prima o poi ricadrà nel vizio. Perché? Perchè il vero problema non sono le … leggi tutto

Problematiche non definite e il respiro

Lo stress e lo stile di vita tipicamente occidentale, fanno sì che nella maggior parte delle persone l’aria arrivi a riempire solo la zona superiore dei polmoni, mantenendole in uno stato di continua agitazione e nervosismo. L’aria non arriva quasi mai in quella zona, che molte culture considerano la fonte della nostra energia, la zona cioè al di sotto dell’ombelico. Non portarvi aria significa non alimentarla, quindi vivere con meno energia, meno possibilità, meno passione.
Molte persone hanno un qualche tipo di costrizione del respiro, sia essa nell’inspirazione o nell’espirazione. Questa carenza, è un chiaro segno di conflitto emozionale irrisolto, perciò può essere un modo efficace di “entrata” nel caso di problematiche non definite, vaghe o nascoste.
Ecco come fare:
1. Trai un … leggi tutto

La Procedura di Pace Personale o PPP

Parliamo dell’idea che abbiamo di noi stessi, della nostra auto-immagine. Avere una scarsa immagine di sé significa sentirsi male con se stessi, non accettarsi, non piacersi. L’origine è chiara: la causa di una scarsa immagine di sé è un accumulo di Emozioni Negative nei confronti di se stessi. Questo significa che, eliminando le Emozioni Negative, neutralizzeremo le cause di una scarsa auto-immagine liberando di conseguenza i nostri potenziali sopiti.
L’immagine di sé è forse la sfida principale che ogni essere umano deve affrontare. Quasi ogni persona convive con qualche grado di scarsa autostima in almeno un campo della vita, sia esso personale, affettivo o sociale. L’immagine che abbiamo di noi stessi è come un cartello luminoso, acceso 24 ore su 24, … leggi tutto

Eliminare la zavorra emozionale con la PPP

Utilizziamo ora una metafora: immaginiamo che, dall’inizio della nostra vita, per ogni emozione positiva che proviamo, nasca dentro di noi un albero sano, mentre ogni emozione negativa crei in noi un albero “malato”. Ogni albero può essere alto da 1 a 10. Una caratteristica di questi alberi malati è che sono dei parassiti, per vivere in noi devono rubare spazio ed energia agli alberi sani, e più ne abbiamo, meno emozioni positive abbiamo in noi, più zavorra, blocchi, convinzioni limitanti ci portiamo dietro nella vita.
Immaginiamo quindi che ci siano 100 alberi-parassiti nella nostra personale Foresta dell’Auto-Immagine. Se “ci prendiamo gusto” e tagliamo sistematicamente anche solo un albero al giorno, in modo costante e progressivo la foresta diverrà sempre meno fitta, … leggi tutto

Attuare la Procedura di Pace Personale

1- Fate una lista di ogni evento negativo specifico, che vi venga in mente. Annotate le persone, i fatti, le date, qualsiasi cosa vi ricordiate. Un buon metodo, è di pensare ad una persona, rammentando gli eventi chiave che hanno caratterizzato la sua relazione con voi, per poi passare ad un’altra persona, e così via. Un altro criterio per stendere la lista, è ricollegarsi ai luoghi o ai periodi, ad esempio l’asilo, le elementari, le vacanze, etc.
2- Mentre stendete la lista, potrebbe accadere che alcuni eventi non sembrino causarvi alcun fastidio. Annotateli comunque.
3- Guardate ogni evento specifico come se fosse un film, e dategli un titolo. Per esempio: papà mi ha sculacciato in salotto.
4- Quando la lista vi sembra completa, … leggi tutto

Tratto da “IL CODICE DEL BENESSERE” di Andrea Fredi Alla scoperta di EFT: Emotional Freedom Techniques, un rivoluzionario metodo di auto-guarigione Fonte:    http://www.eft-italia.it

QUANDO INIZIA LA FELICITà
Di domande, nascite e rinascite
di Gianluca Gotto

Quando Inizia la Felicità

Di domande, nascite e rinascite

di Gianluca Gotto

Cosa stai facendo per farti trovare? E se le cose andassero bene così come sono?

"Quando inizia la felicità” tra le tante cose, è un libro di domande.

Una per ogni capitolo, e poi decine sparse tra le pagine.

In mezzo a racconti di viaggi, esperienze e incontri nel mondo.

"Ce n'è una per chi si sente in ritardo nella vita. C'è la domanda che mi scosse quando stavo per rinunciare a partire per l'Australia perché avevo paura.

E poi c'è quella che ascoltai su una spiaggia di Puerto Escondido e innescò un lungo processo interiore che mi ha portato a superare la mia più grande fobia. C'è la domanda che aiutò me e Claudia a capire che per una volta la scelta giusta era restare e non partire.

E quella che ci aiutò ad andare avanti in un periodo di grande fragilità e tristezza.

C'è una domanda per chi vuole sempre di più, senza rendersi conto di avere già tutto.

Una per chi vuole troppo bene agli altri, e troppo poco a se stessa/o.

C'è una domanda che serve a non dimenticare mai cosa sognavamo, perché i sogni ci dicono chi siamo veramente.

Ci sono tante domande che riguardano il mondo buddhista. Le ho ascoltate dai monaci oppure sono emerse dentro di me osservandoli.

Ce n'è una che mi è stata molto utile nel mio primo anno da papà. Un'altra per guardare con occhi diversi al senso di colpa.

E ce n'è persino una per chi teme di non trovare mai l'anima gemella.

C'è la domanda che dà il titolo al libro: quando inizia la felicità?

Ogni mia grande rivoluzione personale, che fosse professionale, relazionale o spirituale, è iniziata non da una certezza assoluta, ma da una domanda.

La ricerca di una risposta era l’unico modo per conoscere la verità. E quando non la trovavo subito, ero costretto a partire per cercarla. Nel mondo, dentro me stesso, nelle altre persone.

Questo libro è una raccolta delle domande che più di tutte hanno smosso qualcosa di profondo nel mio cuore e nella mia mente. Sono domande inusuali, talvolta molto specifiche, in altri casi bizzarre.

Portano alla riflessione, ma anche al desiderio di agire per cambiare le cose. Spesso risultano scomode, addirittura impertinenti, ma sono necessarie per far emergere dal caos interiore uno spunto, una consapevolezza, un frammento appuntito di verità da maneggiare con cura.”

In Quando inizia la felicità, Gianluca Gotto condivide le domande che lo hanno accompagnato nel corso della sua crescita personale per raccontare senza reticenze le esperienze vissute in questi ultimi anni.

I momenti difficili e le fragilità, ma anche la sua rinascita, i sogni realizzati, la consapevolezza acquisita attraverso il buddhismo, i tanti incontri che hanno illuminato la sua strada, l’amore smisurato per Claudia e la gioia, immensa, della paternità.

Un libro pieno di consigli e spunti per vivere al meglio la propria vita, ma anche rassicurante come una tazza di tè in un freddo pomeriggio di pioggia, il primo abbraccio dopo molto tempo, una chiacchierata con quell’amico che ti ascolta senza giudicare.

Un diario di viaggio scandito da domande su cui tornare più e più volte, per trovare un segnale, un’ispirazione, una motivazione a smettere di aspettare o inseguire la felicità, ma cercarla dove già siamo: qui e ora.

Crederci. Crederci sempre

"Io la sognavo una vita così. Una vita in cui poter girare per l'Asia per mesi, per poi svegliarmi una mattina a Bali e decidere su due piedi di voler tornare in Europa.

Passare un paio di giorni a Bangkok per mangiare pad thai e salutare l'Oriente. Andare a trovare mia nonna a Torino, poi salire a bordo della mia casa su ruote e ripartire.

E alla prima sera on the road, guardando le stelle, discutere con la mia anima gemella della prossima meta. Oppure viaggiare e basta, senza meta, inseguendo solo ed esclusivamente le coordinate della felicità.

Sognavo di poter fare della stanza di una guest-house o della hall di un aeroporto il mio ufficio e del mondo intero la mia casa.

Poter lavorare in remoto da qualsiasi punto del pianeta e guadagnarmi da vivere facendo ciò che più amo. La sognavo una vita così: libera. E vi dico la verità, da qualche parte tra la testa e il cuore sentivo di potercela fare per davvero, fin dal primo giorno.

Forse è quello che ha fatto la differenza: crederci.

Crederci sempre."

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