Ghiandola Pineale: funzioni e disfunzioni
La Ghiandola Pineale secerne melatonina, l’ormone responsabile della regolazione del ritmo sonno-veglia.
La ghiandola pineale (o epifisi) è una piccola ghiandola situata in profondità, al centro del cervello. Chiamata così per la sua caratteristica forma a pigna. È conosciuta a chi pratica meditazione anche come “terzo occhio”, sede della spiritualità e dell’equilibrio.
Struttura cerebrale di recente scoperta e studio, è stata nel tempo oggetto di speculazioni. Oggi sappiamo che questa ghiandola secerne melatonina, un ormone derivato dal neurotrasmettitore serotonina, importante nella regolazione dell’orologio interno del corpo.
Il cervello è composto da due emisferi distinti collegati da fibre. La ghiandola pineale si trova esattamente al centro, tra i due emisferi. Le sue cellule specializzate si chiamano pinealociti, responsabili della produzione di melatonina.
Ghiandola Pineale e Ritmi circadiani
La ghiandola pineale è il perno dell’orologio interno del corpo poiché regola i ritmi circadiani, ovvero i ritmi di sonno/veglia, e condiziona i segnali di stanchezza e di scarsa lucidità. La melatonina è quindi l’ormone responsabile della regolazione di questi ritmi e la sua produzione dipende dalla quantità di luce a cui l’individuo si espone.
Maggiori quantità di melatonina vengono rilasciate in condizioni di scarsa luminosità proprio per favorire il sonno: in casi di alterazione del ritmo sonno/veglia o in caso di sindrome jet lag si possono assumere integratori alimentari a base di melatonina per ripristinare l’equilibrio perduto.
Ricerche scientifiche, tuttavia, suggeriscono che il legame tra melatonina e sonno potrebbe non essere così semplice: alcuni studi hanno dimostrato che la rimozione della ghiandola pineale nel topo non influenzerebbe i normali livelli di attività, quando l’animale venga esposto al naturale ciclo luce – buio. Il ruolo di questa ghiandola quindi può variare ampiamente tra i diversi animali.
Altre funzioni della Ghiandola Pineale
La ghiandola pineale regola una serie di altre funzioni quali:
– Metabolismo osseo: la ricerca condotta sui topi ha suggerito che i cambiamenti nella funzione della ghiandola pineale potrebbero influenzare il metabolismo osseo. Le donne in postmenopausa sono significativamente più vulnerabili all’osteoporosi: questo potrebbe essere dovuto al fatto che l’efficienza della ghiandola pineale tende a diminuire con l’età. Lo studio ha concluso che gli integratori di melatonina potrebbero aiutare ad aumentare la massa ossea, facendo da scudo contro l’osteoporosi postmenopausale.
– Benessere mentale: il sonno e il benessere mentale sono indissolubilmente legati. La privazione del sonno può causare o peggiorare alcuni disturbi. Viceversa, alcuni disturbi psicologici possono anche rendere più difficoltoso il riposo. Alcuni di questi disturbi sono stati collegati all’esposizione alla luce. Per esempio, il disturbo affettivo stagionale è una forma di depressione che colpisce l’umore di una persona e tende a verificarsi quando i livelli di luce sono bassi (autunno – inverno). Ciò può essere dovuto a cambiamenti sensibili nella secrezione di melatonina.
– Funzione della ghiandola pituitaria: l’ipofisi (o ghiandola pituitaria) è una ghiandola situata alla base del cervello, strettamente correlata all’ipotalamo, collegato a una vasta gamma di funzioni ormonali, tra cui la crescita e la funzione tiroidea. Ricerche scientifiche dimostrano che la ghiandola pineale può alterare il comportamento della ghiandola pituitaria: la melatonina può condizionare la ghiandola pituitaria nella secrezione di ormoni che hanno un ruolo essenziale nello sviluppo di ovaie e testicoli e regolano funzioni quali il ciclo mestruale femminile.
– Invecchiamento: con l’avanzare dell’età, la ghiandola pineale tende a secernere quantità inferiori di melatonina. È improbabile che la melatonina sia l’unico responsabile dei fisiologici cambiamenti legati all’età, ma livelli ridotti di melatonina possono concorrere alla comprensione del processo di invecchiamento: in età avanzata si tende infatti a dormire meno o ad avere difficoltà ad addormentarsi.
– Senso dell’orientamento: studi scientifici condotti su persone con ghiandola pineale compromessa, hanno rivelato che il danno a questa ghiandola è associato a un declino nel senso dell’orientamento.
Disfunzioni della Ghiandola pineale
La ghiandola pineale può accumulare depositi di calcio, che, se in eccesso, possono impedirne il corretto funzionamento. Poiché la ghiandola pineale è strettamente associata all’ipotalamo, le patologie che affliggono quest’ultimo (tumori o disfunzioni ormonali) possono portare a disfunzioni della ghiandola pineale.
Il sintomo più evidente? Un cambiamento significativo nei ritmi circadiani: ciò potrebbe significare dormire troppo o troppo poco, sentirsi attivi e irrequieti nel cuore della notte o sentirsi assonnati durante il giorno. Altri sintomi di un’alterata funzionalità della ghiandola pineale, possono includere manifestazioni apparentemente generiche come mal di testa, nausea, vomito o tremori, senso dell’orientamento alterato.
Oppure problematiche non immediatamente imputabili alle funzioni della ghiandola quali alterazioni della fertilità, del ciclo mestruale o della normale ovulazione, condizioni di osteoporosi. Anche alterazioni del benessere psicologico possono trovare legami con la salute della ghiandola pineale, in particolare disturbi legati al cambiamento delle stagioni.
Fonte: https://www.cure-naturali.it/articoli/salute/benessere/ghiandola-pineale-cos-e-e-come-funziona.html
Commenti
Ghiandola Pineale: funzioni e disfunzioni — Nessun commento